mercoledì 23 maggio 2012

Monti e Napolitano a Palermo, manichini impiccati li accolgono con un addio

Eclatante azione di protesta messa in atto da Forza Nuova saluta le due autorità, in città per il ventennale della strage di Capaci

"Ponti, pali, cartelli e cavalcavia del capoluogo siciliano hanno riprodotto in modo incruento la tragica realtà dell'era Monti-Napolitano: uomini e donne, disperati per una crisi che non accenna a finire, pagano con la vita lo scotto di un "colpo di stato" - incruento nella forma, ma cruento nelle conseguenze sociali - che ha visto fra i principali protagonisti il capo dello Stato e un presidente del Consiglio la cui azione di governo è rivolta esclusivamente alla salvaguardia degli interessi dei poteri forti finanziari da lui stesso rappresentati, interessi oscuri e molteplici su cui lo stesso Falcone pare indagasse poco prima della strage",  è quanto si legge in una nota diramata dall'ufficio stampa di FN Palermo, che prosegue così: "Chi ha provocato la crisi è premiato, chi non ha colpa ne paga le tragiche conseguenze", ai due illustri ospiti è quindi rivolto il messaggio di addio contenuto dai cartelli che i fantocci impiccati portano sul petto: "Addio Monti" "Addio Napolitano" "Con voi nessun futuro".
Spiega Giuseppe Provenzale, segretario regionale di FN in Sicilia: "Fantocci per il premier di un governo che l'eurodeputato Nigel Farage ha definito "fantoccio" e Marine Le Pen "impiegato di banca" e per il suo sponsor Napolitano, innocui simboli di una crisi da cui si potrà uscire solo costruendo una forte unità di popolo che spazzi via banchieri e politici, soli privilegiati e unici responsabili di uno stato di cose a cui purtroppo gli italiani reagiscono suicidandosi schiacciati dal peso dell'usura statale e bancaria; ma il vento in Europa ha già cambiato direzione e la cambierà anche in Italia".




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domenica 13 maggio 2012

Dopo le elezioni amministrative, FN continua la sua battaglia per la Ricostruzione Nazionale



Non spira ancora il vento greco in Italia. La radicalità dei problemi emersi in Grecia e delle soluzioni emerse danno alla Nazione ellenica il non invidiabile ruolo di terra di scontro violento con i poteri forti internazionali. In Italia siamo ad un passo o due da quella situazione e la crisi economica, anche se disastrosa, non ha ancora raggiunto i livelli abissali di quella greca. |
Forza Nuova non emerge ancora come capace di aggregare la protesta. I risultati sono simili a quelli passati: nelle grandi città Forza Nuova ottiene un risultato ancora al disotto dell' 1%.
 Dove si supera quella percentuale è nei centri di media grandezza come Cesano Maderno 1,6% ( Brianza) Buia 2,3%( Udine) e Castrovillari 1,7%(Cosenza). Discorso a parte va fatto per i grossi risultati di Cerveteri(RM) ed Atessa (CH) dove i dirigenti storici forzanovisti Giuseppe Onorato e Luigi Marcolongo ottengono attorno all' 8% delle preferenze. Grazie alla legge che riduce la rappresentanza nei comuni, Marcolongo manca il consigliere per pochi voti e Giuseppe Onorato è in attesa del ballottaggio e del successivo esito che dovrebbe però permettergli di entrare in consiglio comunale. Ma il Movimento nonostante questo continua ad organizzarsi, non solo per le prossime elezioni politiche ma anche, e sopratutto, per dare corpo e sostanza alla rivolta popolare in atto. 

mercoledì 2 maggio 2012

30 aprile, Forza Nuova e Basile: venti rose per Pio La Torre


Lontani dalle celebrazioni ufficiali e dall'attenzione mediatica che sempre circondano gli anniversari importanti, una delegazione di Forza Nuova e di sostenitori della lista civica "Liberiamo Palermo" ha accompagnato stamattina Gioacchino Basile sul luogo dell'omicidio La Torre - Di Salvo per deporre, insieme a lui, una ventina di rose in onore delle due vittime.
Basile in testa,  sfilando in silenzio, una rosa in mano per ciascuno dei partecipanti, il gruppo si è disposto di fronte la lapide per poi deporre i fiori ai piedi della stessa.
Dopo un minuto di raccoglimento, gli intervenuti si sono quindi allontanati nello stesso ordine con cui erano arrivati.
Giuseppe Provenzale, segretario regionale di FN, ha spiegato così le ragioni del gesto: " Al di là delle ideologie che dividono,  nel trentennale dell'eccidio, ci è parso doveroso rendere il nostro discreto omaggio ad un uomo onesto e intransigente che non ebbe paura di affrontare  certi nervi scoperti, presenti anche all'interno del suo stesso partito, pur di arrivare alla verità. La lotta contro la mafia è la lotta di un intero popolo e va combattuta oltre gli steccati:  Borsellino ed Alfano, La Torre e Di Salvo sono morti sulla stessa barricata, nonostante avessero, come è noto, differenti visioni del mondo".


In allegato servizio fotografico



Segreteria Regionale Forza Nuova Sicilia
"Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile"
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lunedì 30 aprile 2012

28 aprile, intensa giornata forzanovista in Sicilia con Roberto Fiore


Il segretario nazionale di Forza Nuova non ha mancato di far sentire il suo appoggio ai militanti siciliani impegnati, oltre che nella consueta attività, anche nella fase conclusiva della campagna elettorale delle amministrative.
Due le liste che vedono nel ruolo di protagonista il  nostro Movimento in Sicilia: la Civica "Liberiamo Palermo" nel capoluogo, con candidato sindaco Gioacchino Basile, e la lista Forza Nuova che partecipa alle comunali di Militello Val di Catania, con candidato sindaco Pietro Paolo Messina.
La giornata di Fiore è cominciata a Palermo, poco dopo le 11:00, presso un noto albergo cittadino per sostenere la coraggiosa candidatura oltre gli schemi  dell'ex sindacalista Cgil, da sempre impegnato sul fronte della lotta alla mafia. Come accade di frequente alle manifestazioni forzanoviste,  quasi nulla è stata la presenza della stampa. A chiusura del suo intervento, il segretario ha commentato: “Forza Nuova uscirà pulita e forte da questi attacchi contro i partiti e la totale indifferenza dei mass-media nei confronti delle nostre iniziative ci spingerà ancor di più a lavorare su tutto il territorio nazionale”.
Il pomeriggio palermitano ha poi visto l'intervento di Roberto Fiore alla commemorazione, giunta ormai al quinto anno consecutivo, per i caduti della Repubblica Sociale e per le giovani vittime dell'odio marxista e borghese negli anni di piombo. La prevista presenza di Basile anche a questo secondo evento, forte segnale del superamento degli steccati ideologici da parte dei migliori uomini della sinistra, è stata impedita dall'aggressione fisica  da lui subita, nel corso di un convegno, ad opera di alcuni pseudo profeti della tolleranza, degni eredi di certi partigiani, che lo ha costretto a richiedere il necessario intervento sanitario.
La cerimonia, che ha raccolto patrioti di tutte le età, non ha mancato di commuovere le decine di presenti, spronandoli ulteriormente al sacrificio, in linea con il generoso esempio trasmesso dai caduti.
Molto partecipato, nonostante l'ora tarda, il comizio di Militello. Dopo gli interventi dei responsabili locali, il segretario nazionale di FN si è soffermato sulla validità della nuova classe dirigente che il Movimento sta formando per offrirla alla nazione: " Una classe politica portatrice di autentici valori, orgogliosamente estranea a tutti i partiti che hanno mal governato fino ad oggi e che hanno lasciato l'Italia  in balia di una tirannia finanziarista che ci sta conducendo  alla disperazione morale ed economica".



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sabato 24 marzo 2012

Lista civica "Liberiamo Palermo", Basile e Raimondi candidati contro racket e usura

Dal programma:

"Il Comune deve sostenere concretamente le vittime dell'usura; devono essere loro i primi destinatari della moneta di popolo comunale, strumento indispensabile al risanamento delle casse comunali e sostegno decisivo per la rinascita dell'economia cittadina".

La moneta e l'usura, il bisogno di denaro e la disperazione che possono condurre a rivolgersi agli usurai sono strettamente collegati; ecco perché la lista civica "Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile" mette in stretta relazione nel proprio programma i due elementi.

La moneta comunale che proponiamo, essendo destinata ai palermitani in difficoltà, non può che essere indirizzata in primo luogo agli usurati che, troppo spesso, vengono lasciati soli, dallo Stato e dalle più celebrate associazioni antiracket, con la loro quotidiana disperazione.
In questo senso, la storia del nostro candidato al consiglio comunale - Bennardo Mario Raimondi - è esemplare: come può un cittadino arrivare a pensare che convenga essere delinquenti invece che brave persone, essere assassini piuttosto che vittime, ladri piuttosto che persone oneste, davvero colpevoli piuttosto che innocenti, mafiosi o antimafiosi di mestiere invece che vittime vere della mafia? Eppure, sono in tanti oggi a pensarlo dopo aver denunciato.
"A queste persone vogliamo dare voce", ha dichiarato - accogliendo Basile nel suo laboratorio di ceramista - Raimondi. "Invito tutti i palermitani a visitare il laboratorio di Bennardo - ha aggiunto Basile - è un vero peccato che artigiani così bravi si vedano oggi emarginati a causa del loro coraggio e dell'invasione di prodotti di scarsa qualità provenienti dai mercati asiatici. Promuovere il lavoro dei siciliani onesti è una priorità del mio programma".
Il laboratorio di Bennardo Mario Raimondi si trova a Palermo in via della mimosa, 41 a Borgo Molara.

"Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile"

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mercoledì 21 marzo 2012

Zamparini e la moneta di popolo, Provenzale (FN): "Perfetta sintonia con i programmi della lista civica Liberiamo Palermo"

"Salutiamo con soddisfazione le dichiarazioni di Zamparini a favore dell'emissione della moneta di popolo", leggiamo in una nota della segreteria regionale siciliana di Forza Nuova.
"E non potrebbe essere altrimenti - aggiunge Giuseppe Provenzale, segretario regionale di FN, - dal momento che ne abbiamo proposto e ottenuto l'inserimento al primo punto del programma che la lista civica "Liberiamo Palermo con Gioacchino Basile" presenterà alla città per le imminenti amministrative".
"La moneta comunale che proponiamo a Palermo è una concreta risposta alla crisi e allo strapotere delle banche; l'articolo 41 dello Statuto siciliano, come giustamente fa notare Zamparini, ne contempla la possibilità di emissione, noi, con Gioacchino Basile - ha continuato l'esponente di Forza Nuova - non perdiamo tempo e ne lanciamo l'immediata realizzazione - sotto forma di buono comunale - cominciando dal capoluogo".
"Non possiamo che rallegrarci del fatto che quello che FN sostiene da quindici anni sia oggi sostenuto da molti - ha concluso Provenzale - anche il programma dei Forconi di Martino Morsello a Marsala ha, infatti, recepito questa necessità. Le forze sane in Sicilia si battono per la moneta di popolo".
 
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